A Genova
lunedì, maggio 23rd, 2011- Papa che cosa mi darai quando mio sposero’?
- Il mio consenso cara!
- Papa che cosa mi darai quando mio sposero’?
- Il mio consenso cara!
- Sii umile e modesto, figliolo. Solo i modesti camminano con la testa bassa. Hanno cosi’ il vantaggio di poter trovare un portafoglio!
- Tenga, per il caffe’.
- Oh grazie… ehi ma questo è zucchero!
rientra prima a casa dal lavoro e nota, parcheggiato davanti all’ingresso, il furgoncino dell’idraulico:
“Signore,..ti prego,…fa che sia l’amante di mia moglie….!!!”
… chiede al padre:
- Papa’, ma è tanta una tonnellata di legna?
- Beh, dipende se la devi vendere o comperare!
…un giovane va dal Signor Govi per chiedergli la mano della figlia.
- Dimmi la verità ragazzo. Ameresti la mia Nina anche se fosse povera?
- Certamente Signore!
- In tal caso, non potrai sposare mia figlia: non voglio avere idioti in famiglia!
- Mi piace tanto comprare qualcosa in saldo! Meno pago e più l’oggetto mi sembra prezioso. Ho un vestito per cui ho speso così poco che ho paura di metterlo. Se mi si rovinasse, come farei a ricomprarlo alla stessa cifra?
All’angolo di una via di Genova c’è un barbone sporco ed emaciato che ferma un tale dall’apparenza signorile:
- Me le darebbe 3 euro per un panino?
- Dipende… fammi un po’ vedere il panino?!
Un signore si presenta all’anagrafe per denunciare la nascita del proprio figlio. Dopo aver riempito i moduli chiede all’impiegato:
- Quanto le devo?
- Niente signore, la denuncia dei neonati è gratuita
- Bene denuncio anche l’altro gemello!
- Mamma, per chi era la colletta che hanno fatto oggi in chiesa?
- Per un povero sarto.
- Ah, per questo papà ha messo nella cassettina un bottone!